Sportello Lavoro

Il Progetto dello Sportello di orientamento lavorativo per le donne vittime di violenza di genere si è inserito in continuità con le attività che il Centro Antiviolenza svolge da oltre 30 anni.

Anche alla luce di questa esperienza, possiamo affermare che uno degli elementi portanti dell’emancipazione della donna vittima di violenza, che le consente di traguardare il reinserimento a pieno titolo nel contesto sociale ed economico, è costituito dalla possibilità di contare su un livello adeguato di indipendenza economica.

Il lavoro peraltro conferisce anche un secondo aspetto di grande valore, indipendentemente da quello economico, costituito dall’essere componente essenziale per la completezza della persona nella sua contestualizzazione sociale; il lavoro, in altri termini, come strumento di valorizzazione della persona indispensabile per supportarne l’autentico inserimento sociale e la possibilità di esprimere il proprio contributo di cittadinanza attiva.

Indirizzare al lavoro è un processo, a volte, non semplice di carattere orientativo mirante a coniugare: da un lato aspettative, attitudini, conoscenze e competenze della persona, dall’altro opportunità di lavoro presenti sul mercato. Tra le due “sponde” si collocano tutti quegli interventi di sostegno orientativo e formativo che servono a comprendere meglio le caratteristiche, i punti di forza, le criticità della persona e a colmare gli eventuali gap che la dividono da quanto necessario per approcciare con successo le opportunità di lavoro presenti. Lo Sportello è stato avviato nel 2017 e nell’anno 2020 è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

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